Twitch TV | Le nuove professioni tra e-Sports e variety Streamer

La passione per il Gaming Online cresce a dismisura di anno in anno, complice la continua innovazione tecnologica che amplia e migliora  sempre di più l’esperienza videoludica. Una forma di accesso, diretto e indiretto, a questo mondo è l’ormai nota piattaforma di streaming Twitch TV.

Twitch TV, un modello destinato a crescere

Negli anni a venire, il numero di utenti che seguiranno partite di videogames in live streaming aumenterà sempre di più. La beta di Valorant, complice anche la quarantena mondiale forzata causa covid-19, ha fatto registrare una media di 2milioni di utenti collegati su Twitch nella speranza di ottenere una chiave di accesso al gioco.

Ancora una volta Jeff Bezos ci ha visto lungo quando, qualche anno fa, decise di rilevare questa piattaforma, Twitch, facendola sua.

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Fonti autorevoli, come ESPN, avevano fatto intravedere, addirittura, la possibilità di inserire gli e-Sports nel palinsesto dell’Olimpiadi 2020.

Ma perchè Twitch TV e gli Esports avranno successo?

Chi segue Twitch lo fa essenzialmente per due motivi: passione per i videogames ed intrattenimento. Questi due bisogni vengono pienamente soddisfatti dagli streamer, giocatori che mirano al successo e all’uso di questa piattaforma per trasformare una passione in una professione! Ovvero in una fonte certa di guadagno.

Ma quanto si guadagna con Twitch?

Per trasformare realmente questa passione in un mestiere occorre avere un discreto numero di followers.

Twitch propone una partnership nel momento in cui uno streamer sia seguito, in live, da almeno 500 persone, in media. Con questo accordo gli introiti derivanti dalla pubblicità verranno divisi tra lo streamer e Twitch. Vi sono fondamentalmente 3 fonti di guadagno:

  • la suddetta partnership, non accessibile a tutti
  • donazioni
  • sottoscrizioni, le famose sub, ovvero chi decide di abbonarsi al canale di un videogiocatore ottenendone dei vantaggi.

I guadagni quindi possono andare dal poco o niente fino a cifre ben più elevate man mano che aumentano i followers e gli spettatori.

Il successo di qualsiasi potenziale streamer di videogames online è legato a questi due fattori, bravura e simpatia. O sei talmente bravo da rientrare nel giro delle competizioni mondiali e fare della tua passione scuola (molti streamer si improvvisano coach, cioè vendono delle lezioni private per far migliorare una persona in un determinato videogame) , o sei talmente simpatico ed intrattenitore da ritagliarti una buona fetta di pubblico.

Il tizio nell’immagine sottostante è Tyler Blevins alias Ninja, un pro player di Fortnite, seguito in media da 20 mila e più persone. Facile intuire che si porti a casa molto di più di quello che potrebbe guadagnare un neo ingegnere in Italia. Questo vip player era recentemente passato alla piattaforma di streaming Mixer, appartenente a Microsoft, che però non ha avuto lo stesso successo di Twitch.tv, tuttora regina incontrastata delle piattaforme di live streaming per videogiochi.

Chiaramente Ninja non è la regola, lui rientra tra i case study di successo e parla inglese quindi il suo mercato è molto più vasto. Anche in Italia, comunque, il pubblico di utenti che segue ogni giorno in streaming i propri beniamini sta aumentando notevolmente, confermando le diverse opportunità legate allo streaming su Twitch.TV come fonte di guadagno e popolarità. È il caso di Paolo Cannone che gioca a League of Legend, di Pow3r un pro player di FPS come Fornite e Call of Duty:Warzone, di Homyatol e di Cerbero podcast, canali più incentrati sull’intrattenimento, e molti altri ancora che si sono guadagnati la propria nicchia più o meno ampia di ascoltatori.

 

Il supporto della tecnologia

I canali di accesso a Twitch.Tv sono molteplici. La possibilità di seguire questa piattaforma in versione mobile gioca un ruolo predominante nelle ragioni che hanno portato al successo di questa piattaforma. Oltre che da PC, infatti, è possibile seguire i propri beniamini su Twitch tramite smartphone, tablet e SMART TV. Anche chi ha soltanto una TV tradizionale senza Wi-Fi può guardare ed interagire con Twitch usando un supporto come il Fire Stick TV e chiedere ad Alexa con un comando vocale di aprire la app.

Nell’epoca del social sharing, gli e-Sports sono condivisione di una passione, quella per il Gaming Online. Sussistono tutti i presupposti e gli interessi, a mio avviso, per un ulteriore sviluppo di questo fenomeno su una scala ancora più ampia. Lo scopriremo presto.

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